Metodo interattivo

Imparare il solfeggio giocando

Mozart Match trasforma le basi del solfeggio in piccole azioni: leggere una nota, ascoltare il suono, rispondere, ricominciare, vincere. La lezione dà il riferimento; il gioco crea il riflesso.

Perché imparare con i giochi?

Il solfeggio diventa più facile quando il bambino o il principiante vede subito a cosa serve il concetto. Una nota sul pentagramma non è più un simbolo astratto: diventa un suono, una risposta, un movimento e una piccola vittoria.

Il percorso consigliato

Ogni tappa inizia con un concetto semplice, poi porta a un gioco o a un esercizio.

Il mini metodo Mozart Match

Lezione breveGioco immediatoFeedbackProgression

Giochi gratuiti associati

I giochi permettono di variare la pratica senza cambiare obiettivo: leggere, ascoltare e capire la musica.

Un universo completo, non solo una lezione

Lettura delle note, ritmo, orecchio, bambini, canto e armonica: ogni accesso dà una ragione diversa per tornare a praticare.

Ritmo e orecchio: i due complementi indispensabili

Leggere le note non basta sempre. Per progredire davvero bisogna anche sentire il tempo e riconoscere i suoni. Mozart Match collega questi tre riflessi nello stesso percorso.

Leggere la notaSentire il suonoSentire il tempoRigioca

Per genitori e insegnanti

Questo approccio funziona bene come esercizio breve: un concetto, alcuni tentativi, poi una pausa. L'obiettivo non è sostituire un corso completo, ma rendere la lettura più automatica e motivante.

FAQ imparare il solfeggio giocando